“Progetto da sballo” contro le dipendenze, gli studenti salgono in cattedra

Si è svolto stamattina nell’aula magna dell’I.C.S. Vittorio Emanuele III, il primo dei due incontri conclusivi dell’iniziativa “Progetto Da Sballo”, patrocinata dalla IV Circoscrizione, su proposta del consigliere Giuseppe Di Vincenti e della commissione Cultura. Il progetto, ha avuto come finalità quella di portare a conoscenza dei ragazzi di scuola media, i rischi connessi alle dipendenze da alcool, droga, gioco d’azzardo e social network. L’iniziativa, a cui hanno aderito le scuole Vittorio Emanuele III,  Pestalozzi/Cavour e Principessa Elena, ha visto la partecipazione attiva della polizia municipale, del servizio Sert dell’Asp , nonché il coinvolgimento diretto di insegnanti, genitori e degli stessi alunni.

“Esprimiamo grande soddisfazione per l’esito del progetto – fanno sapere le dirigenti scolastiche della Pestalozzi/Cavour Gerlanda Cuschera e della Vittorio Emanuele III Fiorella Aiena – lavorare in sinergia con gli altri enti territoriali è molto importante”. “La dipendenza nei giovani è uno dei nuovi mali di questo secolo” sottolineano il dott. Giampaolo Spinnato del dervizio Sert dell’Asp e l’ispettore capo della polizia municipale Rosa Mazzamuto.

“Oggi l’età media dell’inizio del consumo di alcol, droga, gioco d’azzardo e social network si è notevolmente abbassata a 10 -12 anni e la prevenzione è uno degli strumenti fondamentali per combattere questo male” dichiarano invece i rappresentanti della IV Circoscrizione presenti all’incontro, Silvio Moncada (presidente), Serena Potenza e Francesco Ciprì , rispettivamente presidente e componente della commissione Cultura.

Nel corso dell’incontro, gli alunni sono saliti in cattedra ed hanno presentato un dvd, dagli stessi interamente realizzato, dove sono emerse le loro preoccupazioni ma anche una gran voglia di evitare tutte le dipendenze e di costruirsi un futuro “normale”. Il progetto si concluderà il 5 giugno con l’incontro conclusivo alla Principessa Elena.

Silvio Moncada
Palermo lì, 27 maggio 2015

 

Precedente La Scuola Adotta il quartiere, esperienze e prospettive Successivo Parco Cassarà, il corteo delle scuole: "Ridateci il nostro Parco"