Comunicato Stampa: Gianluca, la scuola, l’albero della memoria

È stato intitolato questa mattina alla memoria del piccolo Gianluca Irrera- scomparso il 18 maggio scorso – il plesso ex Pestalozzi della scuola Ragusa Moleti, un riconoscimento arrivato a un anno esatto dalla tragedia. A scaldare i cuori per tutta la mattinata é stato il sorriso della mamma del bimbo, Antonella e la forza dimostrata. «Oggi è un giorno particolare. Che dire… C’è emozione e c’è tristezza nel cuore – dice – ma il tutto è colmato da questa gente che ti ama, che ti fa sentire coccolata, che ti dà forza. Mio marito e mio figlio sono stati amati da queste persone e portare avanti questo rapporto con la scuola è una cosa meravigliosa».

«Oggi la giornata è nuvolosa – dice don Nicolò Bordonaro, rivolgendosi ai bambini durante l’omelia -. Ma noi sappiamo che sopra queste nuvole c’è il sole. Il sole è Gianluca, il sole è Gesù. Non lo vediamo ma esiste. Ho percepito dalle vostre testimonianze che il vostro piccolo compagnetto Gianluca era in realtà grande, si faceva volere bene da tutti, era gioioso, allegro. Gianluca era grande».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la liturgia e la scopertura della targa il consiglio della IV Circoscrizione ha fatto una sorpresa alla mamma di Gianluca piantumando un albero nell’aiuola di fronte la scuola. Saranno i compagni e le maestre del piccolo a prendersene cura. «Lo consegniamo simbolicamente alla scuola – dice il presidente della IV Circoscrizione, Silvio Moncada -. Sarà bello dire ‘andiamo a scuola da Gianluca ma sarà ancora più bello vedere crescere con amore giorno dopo giorno questo albero. Gianluca per noi non è morto ma continua a darci ogni giorno dei segnali per credere che c’è davvero qualcosa sopra di noi».

Presente l’assessore alla Scuola del Comune di Palermo, Barbara Evola: «Credo che sono due le lezioni che resteranno oggi – dice -. Da una parte la gioia e il sorriso di un bambino descritto con tanto amore da chi lo conosceva e che adesso continua a vivere nel corpi di altre persone, dall’altro rimane un monito per noi adulti. Dobbiamo interrogarci sulla solitudine che è intorno a noi, a volte basta fermarsi per dire alla moglie, all’amico ‘ho paura di non farcela’ questo può aiutare, può evitare che si ripetano episodi del genere».

Tanta l’emozione e dolci le parole dei bambini che hanno voluto ricordare il loro compagnetto così. «Caro Gianluca tu eri il mio migliore amico, ma che sto dicendo… tu sei ancora il mio amico. Pochi giorni fa ci hanno detto che la scuola era stata intitolata a te e per la gioia mi è scesa qualche lacrima ma poi mi sono controllato. Mi ricordo quando giocavamo a calcio, per me prendere un gol da te non era così brutto, dopo mi abbracciavi sempre e gridavi ‘rete’. Mi manchi tanto. Il tuo amico, Andrea».

Palermo lì, 19 maggio 2014
Silvio Moncada Presidente IV Circoscrizione

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